
Un risultato
incredibile quello di Lazio-Sampdoria. I biancocelesti,
dopo aver espugnato per 3-0 Genova nell’andata degli
ottavi di finale del campionato, sono stati sconfitti in
casa per 4-0, facendosi così eliminare dal campionato.
Un epilogo che ha del clamoroso, complice anche
l’arbitraggio del catanese Giallanza.
Dopo soli 10
minuti i doiani sono passati in vantaggio con Romeo,
assente nel match d’andata, su calcio di rigore
assegnato per un fallo di mano di Tavolieri. I laziali
hanno reagito sfiorando il gol in molte occasioni, la
più clamorosa con Merini, che in seguito ad una uscita a
vuoto di Fiorillo, si è trovato a porta vuota ma ha
calciato a lato. Questi errori si pagano e al 41’ è
arrivata la svolta della partita. De Silvestri è entrato
in area dalla destra, ha fatto partir un cross terminato
sul braccio di un giocatore della Sampdoria, ma
l’arbitro non ha concesso il calcio di rigore. Così,
mentre i laziali hanno cominciato a protestare con
Giallanza, i ragazzi di Bollini sono partiti in
contropiede, che Greco ha fermato con un fallo.
L’arbitro non ci ha pensato su due volte e ha spedito
sotto la doccia il centrocampista laziale. Sull’azione
successiva, uno svarione della difesa biancoceleste ha
regalato a Ferrari il pallone del 2-0.
Nella ripresa
Sesena non ha cambiato le cose, mantenendo una squadra
offensiva. La Samp ha trovato così molti spazi in
contropiede e ha raggiunto il 3-0 con Marilungo, che di
testa ha superato Santarelli. I blucerchiati hanno avuto
anche altre due occasioni per portarsi sul 4-0, ma un
po’ di fortuna ha aiutato la formazione laziale, che
intanto ha continuato la propria battaglia con Giallanza,
che ha graziato dal rosso un giocatore sampdoriano per
un fallo di reazione.
Si è arrivati così
ai supplementari, quando, applaudito dai tifosi
presenti, si è affacciato in panchina anche il
presidente Lotito. Ma questo non è bastato a cambiare
l’atteggiamento dell’arbitro che nel secondo tempo
supplementare, quando si stava pensando ad un epilogo ai
rigori, si è superato. Giallanza ha prima negato un
calcio di rigore solare ai laziali per un netto fallo di
mano in area, per poi espellere De Silvestri per un
fallo a centrocampo. In nove uomini, all’8’ della
ripresa è arrivato il gol del 4-0, che ha scritto la
parola fine al campionato laziale. Peccato, il peggior
risveglio dopo nove vittorie consecutive.
Giorgio Capodaglio
30-04-07 11,00